La penna che uccide più della spada

22 Dicembre 2022

Si chiama Lorenzo Vidino, è un italiano trapiantato in America, e dedica alla sua vita a cercare di convincere il mondo che i palestinesi ed i (pochissimi) loro alleati fanno parte di un complotto gigantesco per rovesciare il mondo cristiano – col ferro e il fuoco. Secondo lui, la martoriata popolazione dei Territori Occupati, della Striscia di Gaza e della Cisgiordania, travolta ogni giorno dalle incursioni militari di Israele, sarebbe al centro di un’organizzazione teocratica, guidata dall’Iran, sta portando il pianeta sull’orlo della Terza Guerra Mondiale.

È un’affermazione che, se non avesse sostenitori potenti ed effetti tragici, sarebbe ridicola. Nel mondo musulmano non abbondano i democratici ed i tolleranti, ma professionisti come Vidino hanno proprio quell’obiettivo: dal momento che la teocrazia iraniana è, oggettivamente, un inferno, un regime medievale barbarico e sanguinario, il modo migliore per screditare i pacifisti e le vittime delle persecuzioni etniche è sostenere che le vittime siano alleate di Teheran, e quindi meritino una punizione.

La leva che Vidino usa per scatenare il mondo contro i Fratelli Musulmani, la Palestina e chi li sostiene è quella del lobbysmo. Qualcuno lo paga per farlo, e quel qualcuno è un governo (o più forze politiche) che è riuscito ad inserirlo nella lista dei commentatori politici accreditati e dei lobbysti ufficiali di Bruxelles – ovvero la capitale dell’Unione Europea, dove la corruzione regna sovrana, il controllo è paragonabile a zero, e gli effetti degli interventi a difesa di interessi estranei a quelli del popolo europeo sono più efficienti – come dimostra la campagna mediatica legata alla Coppa del Mondo di calcio in Qatar ed alla contemporanea esplosione di violenza inusitata contro il popolo iraniano: un torneo, ottenuto grazie alla corruzione, che si è trasformato nel più grande autogol mediatico di Stato del nuovo secolo.

Un autogolo paragonabile, per i suoi effetti pubblicistici, solo all’invasione russa in Ucraina. Doha avrà bisogno di anni per far dimenticare questo increscioso incidente, ed i suoi nemici, a Dubai e Riyadh, faranno di tutto perché non venga dimenticato. Ma questo non basta a spiegare l’esistenza di questa lobby: l’estrema destra americana (ovvero quella più strettamente legata al fondamentalismo cristiano) e l’estrema destra israeliana (quella sionista, che da anni è alleata delle monarchie del Golfo Persico) sostengono Vidino ed altri influencer come lui, perché spingono per la fine della democrazia negli Stati Uniti: un compito che, solo vent’anni fa, sarebbe sembrato buono solo per una barzelletta, e che ora, dopo l’attacco al Campidoglio del 6 gennaio e la presidenza Trump, sembra vicino e possibile.

Nasce un giovane neocon

Da sinistra: Rodrigo Ballester (MCC Budapest, membro dello staff di consulenti della Commissione Europea), John Duhig e Marwa Farid (EFD), tre delle figure più influenti nella campagna mediatica contro il Qatar[1]

Nel fiorire di nuove organizzazioni di estrema destra, legate al nazionalismo, alla religione, o semplicemente ad una visione mistica e antidemocratica della società, gli Stati Uniti continuano ad essere il paese guida: quello che ispira, influenza ed obbliga il resto del mondo a seguire le sue mode, i suoi capricci, i suoi errori. Le figure più prominenti di questa tendenza sono dei miliardari come Elon Musk, Peter Thiel e Donald Trump, ma intorno a loro fioriscono personaggi, come Steve Bannon, che sono qualcosa a metà tra i teorici di un nuovo medievalismo tecnocratico e le spade con cui i suddetti miliardari, in guerra l’uno con l’altro, si combattono nei giornali, nella rete e sulle televisioni.

Lorenzo Vidino è uno dei più importanti tra loro: un esperto di questioni mediorientali, che si batte contro Elon Musk, contro le criptovalute, contro la Fratellanza Islamica[2]. Sembrano cose che non hanno nulla a che vedere con l’altra, ma una delle caratteristiche di questo nuovo estremismo di destra è di essere, come le teorie enunciate da Adolf Hitler, totalizzanti[3], e pretendere di spiegare, partendo da un unico assunto, il mondo intero.

Una delle principali differenze tra questi nuovi santoni e quelli (come Hermann Schmitz) del nazismo è che il nemico non sia più l’ebraismo, ma una frazione interna al mondo arabo – quella rappresentata dalla Fratellanza Musulmana, dalla Palestina, dalla Primavera Araba, dall’Iran e dal Qatar: un pentolone di cose che nulla hanno in comune tra loro[4]. Un pentolone nel quale Israele e il sionismo si trovano perfettamente a loro agio, visto che fanno parte dello schieramento guidato dai neo-con di Donald Trump (che sono solo una minima parte dell’estremismo di destra americano), del principe saudita Bin Salman e dello sceicco degli Emirati Arabi Uniti, Mohammed Bin Zayed Al-Nahyan[5].

Milanese, nato nel 1977, Vidino completa gli studi nella propria città natale e, alla fine, ottiene uno dei posti di specializzazione più esclusivi al mondo: quello della Fletcher School at Tufts University di Medford (Massachussetts)[6], che ogni anno accetta 230 studenti di eccellenza mondiale, e che da 90 anni prepara i diplomatici, ufficiali militari e lobbysti filoamericani impegnati in Medio Oriente[7]. Una scuola che insegna tutto il male possibile della Russia di Putin[8] e della corruzione in ambito sportivo, collegando (giustamente, credo) lo spirito dell’organizzazione delle Olimpiadi di Berlino del 1936 con tantissime manifestazioni sportive di richiamo mondiale (a partire dalla Coppa del mondo di calcio in Argentina nel 1978)[9].

Alla fine degli studi, dopo aver completato anche un periodo di istruzione nella lobby più importante dell’industria militare americana (la scuola della RAND Corporation di Arlington, Virginia, presso il Pentagono[10]), Vidino sceglie di andare a fare il lobbysta degli interessi nazionali americani al EFD (European Foundation for Democracy[11]): un’organizzazione basata a Bruxelles, attiva dal 2005, che finanzia la propaganda (all’interno del Parlamento dell’Unione Europea[12]) delle tesi  dei neocon americani, secondo cui esistono musulmani “buoni” (Arabia, Egitto ed Emirati) e musulmani “cattivi” (la Fratellanza Islamica e una lista di organizzazioni pacifiste collegate ai movimenti democratici noti come Primavera Araba, attive soprattutto in Inghilterra, Austria e Svezia) – che, secondo l’EFD, sono collegate al terrorismo fondamentalista. Una tesi smentita dai fatti, ma funzionale all’alleanza tra Israele, Arabia Saudita ed Emirati contro tutti gli avversari delle monarchie del mondo arabo[13].

Una videoconferenza di Jonathan Schanzer, uno dei principali collaboratori del presidente israeliano Netanyahu, leader della FDD[14]

La EFD è pagata, a partire dal 2011, anche con i soldi del bilancio dell’Unione Europea (circa 160’000 € di contributi all’anno) e del governo americano (circa mezzo milione di dollari)[15], ed è diretta da Roberta Bonazzi, che è anche uno dei fondatori dell’organizzazione[16]. Costei, nota per essere sul libro paga di diverse organizzazioni di estrema destra, che pagano l’EFD o una delle sue società private di consulenza, come la Adelaide Consulting[17], è famosa per la sua lotta mediatica contro gli Hezbollah e per il suo tentativo di collegare questa organizzazione terroristica al movimento per la liberazione della Palestina ed a tutti i giovani musulmani che si battono per la democrazia in tutto il mondo arabo[18].

L’attività principale di Bonazzi consiste nel dirigere la propaganda politica filo-araba e filo-americana in diversi paesi europei, primi fra tutti l’Armenia e l’Azerbaijan[19]. Secondo Bonazzi, dietro chi chiede democrazia non c’è il sogno di una generazione di arabi che vogliono la fine dello sciovinismo radicale islamico, ma proprio il suo contrario: la teocrazia iraniana, che combatte le monarchie del Golfo, considerandole (come piace agli americani) moderne, libertarie e progressiste. In questo senso, Bonazzi lavora a stretto contatto con l’Ambasciatore degli Emirati a Washington, Youssef Al Otaiba[20], uno dei principali collaboratori di Mohammed Bin Zayed Al-Nahyan[21], ovvero l’uomo chiave del potere saudita ed emiratino nel mondo[22], commerciante d’armi[23] ed influente amico e consulente di Donald Trump per le questioni mediorientali[24].

A parte ciò, la EFD è strettamente legata (politicamente ed organizzativamente) con la FDD (Foundation for Defense of Democracies[25]), che negli Stati Uniti lavora per procurare denaro per la EFD[26]. FDD è una delle organizzazioni più radicali a favore di Israele e contro i paesi arabi che non hanno accordi con Tel Aviv, primo fra tutti l’Iran[27]. L’obiettivo del FDD è di spingere Washington, basandosi su affermazioni non dimostrate (e spesso apertamente false) ad operazioni militari in Siria, Iran, Libano ed altri paesi del Medio Oriente[28]. Una delle tesi preferite dai leader di FDD è considerare Yassir Arafat, Saddam Hussein, Osama Bin Laden come capi della stessa organizzazione terroristica responsabile per l’attentato alle Torri Gemelle di New York dell’11 settembre del 2001: il movimento per la liberazione della Palestina!!![29] Come è ovvio, i capi della FDD (Clifford May, Mark Dubowitz e Jonathan Schanzer) sono aperti sostenitori di Donald Trump e della sua linea sulle questioni mediorientali[30]. Già nel 2009, l’FDD ha versato quasi mezzo milione di dollari all’EFD[31].

L’ispiratore di Breivik

Il maniaco norvegese Anders Behring Breivik, che per spiegare il massacro da lui operato nel 2012, si riferisce ad Hitler, ma cita anche i testi di Lorenzo Vidino[32]

Nel frattempo, Vidino è divenuto un apprezzato conferenziere politico. Il suo amico Al Otaiba, nel 2017, lo ha presentato al Ministro degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti, Abdullah Bin Zayed, dopo che Vidino aveva collaborato a lungo con Quiller Consultants, la società di lobbying londinese che si occupa di piazzare articoli a favore di Abu Dhabi sulla stampa britannica[33]. Sulla rivista trimestrale Middle East Quarterly, Vidino ha sostenuto che “l’Europa è diventata un’incubatrice del pensiero e dello sviluppo politico islamista”: secondo lui, i Fratelli Musulmani hanno costruito una “rete ampia e ben organizzata di moschee, associazioni di beneficenza e organizzazioni islamiche”, il cui obiettivo sarebbe di estendere il radicalismo islamico in tutto l’Occidente[34].

Queste tesi non sorprendono. Il lavoro da lobbysta all’EFD ha portato Vidino alla stazione successiva della sua carriera: quella di associato di TRENDS Research & Security[35], un’agenzia statale emiratina che si propone obiettivi ambiziosi: a) analizzare le minacce militari, mediatiche e cibernetiche che i nemici delle monarchie del Golfo Persico pongono in atto e coinvolgere gli Stati Uniti nelle misure di risposta a queste minacce; b) indicare ed indicizzare gli avversari delle monarchie del Golfo (definiti tout-court “terroristi”), esercitare pressione diplomatica perché vengano perseguiti, pubblicare quanto possibile per screditarli; c) identificare, in ogni paese, i possibili alleati e contattarli; d) preparare gli Emirati ad un conflitto militare, analizzandone costi e benefici, e valutare i passi necessari per potersi assicurare un posto alla tavola in cui si distribuiscono i lucrativi contratti per la ricostruzione; e) finanziare progetti di intelligenza artificiale e cibernetica che abbiano utili applicazioni militari; f) annientare la Fratellanza Musulmana; g) identificare progetti di investimento economico ed infrastrutturale in paesi pronti a recepire il messaggio dell’Islam come praticato nel Golfo Persico[36].

TRENDS Research, finanziata dal Gotha militare e petrolifero del Golfo Persico[37], è guidata da Mohammed Abdullah Al-Ali, che per anni ha svolto il lavoro di consulente accademico per ECSSR (Emirates Center for Strategic Studies & Research, fondato nel 1994 da Mohammed Bin Zayed Al Nahyan allo scopo di giustificare il riarmo massiccio degli Emirati ed è oggi guidato dal capo dei lobbysti emiratini in Europa, Muhammed Al Nuaimi)[38]. L’ECSSR lavora per la Tawazun Holding di Mohammed Bin Zayed Al Nahyan. Nell’agosto 2017 Tawazun aveva versato 20 milioni di dollari all’ECSSR, e l’ECSSR li ha versati al Middle East Institute di Washington: un’associazione di ex militari statunitensi, che a sua volta ha versato questa somma a diversi generali e politici per dare il via a contratti militari tra gli Stati Uniti e gli Emirati Arabi Uniti[39].

Detto semplicemente: TRENDS ed ECSSR sono due veicoli usati per corrompere politici e militari occidentali, e Vidino lavora per suggerirne di nuovi[40]. Tawazun, in ogni caso, è stata coinvolta in diversi scandali legati al traffico d’armi[41] ed all’acquisto di prodotti spyware particolarmente all’avanguardia, da Pegasus a DarkMatter[42]. La solerzia con cui Vidino ed i suoi colleghi (di associazioni legate agli Emirati Arabi Uniti) operano è tale che persino nel Golfo Persico si sono levate delle voci che chiedono che si smetta con le menzogne, prima che quelle tesi, proposte da Vidino, divengano l’arma usata da qualche sconsiderato[43]. Troppo tardi: le tesi del lobbysta milanese sono state fatte proprie da Anders Behring Breivik[44], il folle che, nel 2012, ha ucciso 77 persone, tra cui 69 partecipanti a un campo estivo della Lega della gioventù operaia[45].

Lo STR-12, una delle armi tecnologicamente più avanzate sviluppate nel 2012 ad Abu Dhabi grazie alla collaborazione tra TRENDS Research e Tawazun Holding[46]

Naturalmente, Vidino non ha nessuna colpa per il massacro operato da uno psicopatico. Ma questo dovrebbe ispirare anche prudenza nell’avvalersi delle consulenze del lobbysta milanese. È vero il contrario: in Italia, ad esempio, i servizi segreti lo hanno portato al posto di coordinatore della Commissione di Studio sulla radicalizzazione e dell’estremismo jihadista[47], che esisteva durante gli anni dei governi retti da Matteo Renzi e Paolo Gentiloni[48], e che lo hanno confermato nell’alveo della Commissione Sicurezza attuale[49]. Una posizione nella quale Vidino è in grado di influenzare decisioni politiche in questioni diplomatiche e militari, ma anche poliziesche nei confronti di singoli musulmani residenti in Italia. Una posizione simile gli è stata assegnata anche nel Regno Unito, ma gli è stata revocata poco dopo[50].

La questione è ancora più evidente in Austria, dove Vidino è un membro del Comitato consultivo dell’Osservatorio sull’Islam del governo austriaco[51], per conto del quale ha redatto una relazione il cui scopo è di ottenere l’ostracismo contro la Fratellanza Musulmana[52], e collabora attivamente con i servizi segreti, per i quali ha contribuito a realizzare una mappa delle associazioni e luoghi di culto musulmani del paese[53]. I suoi scritti contro la Fratellanza Musulmana hanno portato, nel novembre del 2020, ad un’operazione di polizia, il cui scopo era disarmare quelle che Vidino considera pericolose cellule terroriste[54], e che non ha portato ad alcuni risultato: nonostante l’impegno di centinaia di poliziotti e la brutalità spiccia usata, tutti gli accusati sono risultati innocenti[55]. Uno di quei tipici casi in cui, come dice il proverbio, uccide più la penna degli scrittori della spada dei soldati.

Tutto ciò dovrebbe far pensare i politici europei: lo scandalo della corruzione a Bruxelles non mostra solo la debolezza del sistema politico dell’Unione, ma indica una via pericolosissima grazie alla quale paesi “pericolosi” come gli Emirati Arabi Uniti e l’Arabia Saudita possono provocare azioni di violenza poliziesca o ingiustizia penale nei singoli Stati, a partire dall’Italia, la Svezia e l’Austria – ovvero le nazioni in cui la EFD e Vidino hanno non solo ottimi contatti, ma rivestono oramai anche cariche operative nei gangli più sensibili dell’amministrazione dello Stato. Personalmente, questo mi conforta nella mia opinione: l’Unione Europea non ha alleati – né la Russia, né la Cina, né i Paesi Arabi e nemmeno (e di questo quasi nessuno è consapevole) gli Stati Uniti d’America.

 

[1] ; https://www.linkedin.com/feed/update/urn:li:activity:7008828782933372928/
[2] ; ; https://www.nzz.ch/feuilleton/muslimbruderschaft-die-unheimlichen-brueder-ld.1653391
[3] https://www.ifz-muenchen.de/mein-kampf
[4] ; https://www.fpri.org/contributor/lorenzo-vidino/
[5] THE NEW COLD WAR | IBI World UK ; IF ABU DHABI BELIEVES TO “GUIDE” DONALD TRUMP | IBI World UK ; PERSIAN GULF: THE WAR AFTER THE ARMISTICE | IBI World UK ; GOOD BROTHER AND BAD BROTHER: HOW THE AL-NAHYAN DYNASTY HIDES ITS TRUE FACE | IBI World UK ; JONATHAN GRAY: PARIS HAS ITS NEW RICHELIEU | IBI World UK
[6] https://fletcher.tufts.edu/
[7] Robert S. Leiken, “Europe’s angry Muslims: the revolt oft he second generation”, Oxford University Press, Oxford 2010, pages 284-289
[8] https://fletcher.tufts.edu/news-events/news/combatting-russian-disinformation-0
[9] https://fletcher.tufts.edu/news-events/news/qatar-and-question-sports-diplomacy
[10] ; ; https://www.ilfoglio.it/esteri/2016/12/29/news/terrorismo-islam-sicurezza-intelligence-europa-112883/
[11] ; https://formiche.net/2015/07/perche-isis-terrorizza-anche-la-turchia-lanalisi-vidino/
[12] https://ec.europa.eu/transparencyregister/public/consultation/displaylobbyist.do?id=70156146692-35
[13] Farid Hafez, “Muslim Civil Society Under Attack: The European Foundation for Democracy’s Role in Defaming and Delegitimizing Muslim Civil Society”, Bruxelles 2018: https://link.springer.com/chapter/10.1007/978-3-319-95237-6_7
[14] https://www.fdd.org/team/jonathan-schanzer/
[15] https://ec.europa.eu/transparencyregister/public/consultation/displaylobbyist.do?id=70156146692-35
[16] our-team/
[17] DAD International, “Undue influence: an investigative Report on foreign interference of the United Arab Emirates in the democratic processes of the European Union”, Droit au Droit, Bruxelles 2022, pages 76-79
[18] ; https://jcrir.ut.ac.ir/article_83144_fb064c7a1664d2ca93129e7077481949.pdf
[19] https://www.civilnet.am/en/news/388742/european-friends-of-who/
[20] DAD International, “Undue influence: an investigative Report on foreign interference of the United Arab Emirates in the democratic processes of the European Union”, Droit au Droit, Bruxelles 2022, pages 76-79
[21] https://www.thenationalnews.com/world/the-americas/bush-welcomes-new-ambassador-to-us-1.228263/
[22] Le-Lobby-Anti-Qatar-1.pdf (ibiworld.eu) , pages 49/59, 66/67, 73
[23] Le-Lobby-Anti-Qatar-1.pdf (ibiworld.eu) , pages 49/59, 66/67
[24] IF ABU DHABI BELIEVES TO “GUIDE” DONALD TRUMP | IBI World UK
[25] https://www.fdd.org/
[26] Tony Smith, “A Pact with the Devil: Washington’s Bid for World Supremacy and the Betrayal of the American Promise”, Routledge, London 2007, page 38
[27] Christopher Bail, “Terrified: How Anti-Muslim Fringe Organizations Became Mainstream”, Princeton University Press, Princeton 2015, pages 70–71; Sarah Marusek, “The Transatlantic Network: Funding Islamophobia and Israeli Settlements”, in “What is Islamophobia?”, Pluto Press, London 2017, pages 189–206
[28] https://web.archive.org/web/20180205131158/https://www.nytimes.com/2018/02/05/opinion/trump-iran-war.html
[29] https://web.archive.org/web/20141106221421/http://thinkprogress.org/security/2011/07/19/271431/fdd-donors/
[30] ; ; https://nationalpost.com/opinion/jonathan-schanzer-even-democrats-agree-with-much-of-trumps-foreign-policy-legacy
[31] DAD International, “Undue influence: an investigative Report on foreign interference of the United Arab Emirates in the democratic processes of the European Union”, Droit au Droit, Bruxelles 2022, pages 76-79
[32] https://timesofmalta.com/articles/view/a-decade-after-norway-massacre-breivik-who-killed-77-seeks-parole.928642
[33] DAD International, “Undue influence: an investigative Report on foreign interference of the United Arab Emirates in the democratic processes of the European Union”, Droit au Droit, Bruxelles 2022, pages 76-79
[34] https://www.meforum.org/687/the-muslim-brotherhoods-conquest-of-europe
[35] TRENDS Research and Advisory – Dr. Lorenzo Vidino
[36] TRENDS Research and Advisory – About Us
[37] DAD International, “Undue influence: an investigative Report on foreign interference of the United Arab Emirates in the democratic processes of the European Union”, Droit au Droit, Bruxelles 2022, pages 82-88
[38] DIRECTOR GENERAL STATEMENT | Emirates Center for Strategic Studies and Research (ecssr.ae)
[39] Weapons Money Intended For Economic Development Being Secretly Diverted to Lobbying (theintercept.com) ;
[40] Le-Lobby-Anti-Qatar-1.pdf (ibiworld.eu), pages 71/79
[41] UAE Armed Forces places Dh1.8bn weapons order with Tawazun (thenationalnews.com) ; Weapons-systems plant for Abu Dhabi (thenationalnews.com) ; Tawazun creates African partnership for UAE’s precision-weapon manufacture | Times Aerospace
[42] The UAE’s covert web of spies, hackers and mercenary death squads (trtworld.com)
[43] https://www.middleeastmonitor.com/20171109-exclusive-uae-works-to-defeat-voices-of-islamism-in-the-west-reveal-leaked-emails/
[44] https://bridge.georgetown.edu/research/factsheet-lorenzo-vidino/
[45] DAD International, “Undue influence: an investigative Report on foreign interference of the United Arab Emirates in the democratic processes of the European Union”, Droit au Droit, Bruxelles 2022, pages 76-79
[46] https://www.armyrecognition.com/milipol_qatar_2012_show_daily_news_pictures/the_new_tawazun_advanced_defense_systems_tads_str-12_precision_rifle_at_milipol_qatar_2012_1010125.html
[47] ; http://documenti.camera.it/leg17/resoconti/commissioni/bollettini/html/2015/03/09/0204/comunic.htm
[48] https://extremism.gwu.edu/dr-lorenzo-vidino
[49] https://formiche.net/2015/07/perche-isis-terrorizza-anche-la-turchia-lanalisi-vidino/
[50] https://www.middleeasteye.net/fr/news/academic-hired-home-office-denies-reports-having-seen-muslim-brotherhood-review-2009898252
[51] ; https://religion.orf.at/stories/3201806/
[52] https://extremism.gwu.edu/sites/g/files/zaxdzs2191/f/MB%20in%20Austria-%20Print.pdf
[53] https://www.washingtonpost.com/world/2021/05/29/austria-islam-map/
[54] https://www.wienerzeitung.at/nachrichten/politik/oesterreich/2163292-Muslimbrueder-verbreiten-ein-Opfernarrativ.html
[55]

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CAT:
Geopolitica, Questione islamica

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